M a n e r b i o s t y l e

SCAZZI VARI DI GRAFICI"MUSICISTI", GEOMETRI IRACONDI ED INTERISTI FELICI...CHE CAMBIERANNO LA LORO CITTA'...PRIMA O POI A.A.A. se leggete un post e non lasciate un commento per pigrizia, allora verrete colpiti da alopecia...
lunedì, 25 agosto 2008

CI RISIAMO

Mourinho nella sua prima intervista da allenatore dell’Inter (dopo la partita con la Roma di domenica sera) ha dimostrato di essere un vero signore.

Pochissimi allenatori (forse nessuno) avrebbero avuto una parola di elogio per il collega che l’aveva preceduto e che gli aveva permesso di giocarsi la Supercoppa aggiungendo anche che gli dispiaceva che Roberto Mancini non sta facendo la cosa che gli piace di più, cioè allenare.

Mourinho nella sua prima conferenza da interista disse di non essere un pirla: bene, adesso lo dimostri.

Balotelli ha cominciato la nuova stagione da dove aveva finito la vecchia: cioè da campione che potrebbe diventare campionissimo.

Personalità come pochi al mondo e una freddezza sottoporta (non mi stancherò mai di ripeterlo) degna di Romario e del miglior Ronaldo, cioè dei due attaccanti che negli ultimi venti anni sono stati i più forti al mondo.

Mourinho domenica sera con quelle parole su Mancini ha mostrato un lato nascosto del suo carattere (mai ne aveva usate di simili per un altro allenatore), ma ora è arrivato il momento di fare vedere che quando diceva di non essere un pirla, aveva perfettamente ragione.

Quasi certamente arriverà Quaresma, ma al di là dell’arrivo del portoghese e al di là di tutti i moduli possibili e immaginabili c’è una sola certezza: l’Inter deve giocare per forza con Balotelli assieme a Ibra,

Balotelli, Ibrahimovic e altri nove: è questo l’unico modulo possibile e immaginabile.

Verso Natale, quando Mancini (Roberto) fece giocare per la prima volta Balotelli chie chiesi un parere e la risposta fu che poteva diventare un fenomeno assoluto.

Avrà un carattere spigoloso, sarà una testa calda, sarà tutto quel che volte, ma quando si trova davanti al portiere avversario il sangue gli si ghiaccia e il cervello smette di pensare per affidarsi a quell’istinto che hanno soltanto i calciatori a cinque stelle.

Se Balotelli deve continuare ad affidarsi all’istinto, Mourinho invece alla ragione: quella ragione (calcistica) che gli sarà indispensabile per trasformare questa Inter da grande a grandissima.
postato da: interista88 alle ore agosto 25, 2008 12:24 | link | commenti | commenti
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lunedì, 19 maggio 2008

INTER CAMPIONISSIMA

Cari amici e nemici, più che la vittoria dell’Inter o di Mancini è stata la vittoria del calcio e di chi sa interpretarlo nel migliore dei modi.

La leggenda metropolitana dell’Inter che punta di più sulla potenza atletica che sulla classe dei suoi giocatori per realizzare schemi essenziali, al limite della perfezione, a fronte di una Roma che “gioca il più bel calcio d’Italia” è stata ancora una volta smentita.

Arrivare alla conclusione di un’azione con tre passaggi in due secondi è il calcio, arrivarci dopo sessantaquattro passaggi come fa la Roma è solo onanismo pedatorio.

E’ naturale che per realizzare quel che vuole l’Inter ci vogliono campioni assoluti e uno di questi ha deciso la partita scudetto, senza grandi giocatori non si è mai vista una squadra vincere il campionato.

I due gol di Ibrahimovic sono stati l’essenza stessa del calcio, come altre giocate dell’Inter, un Inter che è stata costretta a vincere l’ultima partita dopo aver avuto undici punti di vantaggio.

Ma quel vantaggio era stato raggiunto con una rosa quasi al completo e senza una lunghissima serie di infortuni lo scudetto sarebbe arrivato con sei o sette giornate d’anticipo.

Prima che la stagione iniziasse, se avessero detto a un interista che la partita scudetto sarebbe stata giocata con Rivas (che ai primi allenamenti sveniva), Cesar (ex riserva del Livorno) e un diciassettenne della Primavera, sicuramente si sarebbe sentito perduto.

I visitatori di questo sito sanno benissimo cosa penso di Mancini, con il quale sono amico da circa un quarto di secolo, e mi sembra inutile sottolinearne i meriti che sono davanti agli occhi di tutti.

Meglio sottolineare i meriti di Ibrahimovic al quale sono bastati venti minuti per distruggere tutte le speranze della Roma e del Parma o quelli di Balotelli del quale lo stesso Mancini a dicembre mi diceva: “O diventa un fenomeno o niente”.

La freddezza in area e la capacità di rendere al meglio al momento giusto fanno di Balotelli un aspirante fenomeno sul quale verrebbe voglia di puntare ad occhi chiusi non per il prossimo torneo di Viareggio, ma per il Mondiali in Sudafrica con la maglia azzurra.

Mancini è stato bravo, questo va detto a prescindere, ad isolare la squadra nelle ultime due settimane, caratterizzate da polemiche dirigenziali, intercettazioni vere (ma senza nessun risvolto né sportivo, né tanto meno penale) e false, da attacchi gratuiti e da pressioni senza fine.

Moratti nella sua bacheca di presidente ha otto trofei, sette dei quali vinti da Mancini.

Adesso l’Inter ufficialmente non lo mette in discussione, ma nella prossima stagione, al primo pareggio, ricominceranno i processi, le polemiche, i rimproveri per Figo, Recoba o chi per loro…

Per evitare tutto questo ci sono due vie di uscita per Mancini: o farsi seguire dalla società nei programmi, non solo di mercato (tenendo naturalmente conto dei costi) oppure accettare l’offerta di un club inglese e lasciare l’Inter da vincente.

Al posto di Mancini cosa scegliereste?
postato da: interista88 alle ore maggio 19, 2008 13:22 | link | commenti | commenti
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domenica, 11 maggio 2008

Nuove invenzioni

 

 

BECCATEVI L'ULTIMA INVENZIONE DELLA  MAC

L'I-PHON!!!

YEAH!i-phon

postato da: theDrummeR84 alle ore maggio 11, 2008 17:46 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: cazzate, internet, funny, telefonia, mac , cagata
venerdì, 09 maggio 2008

Amauri

Cari nemici e amici,
la quarta finale consecutiva di Coppa Italia tra Inter e Roma e sempre un fatto tecnicamente apprezzabile visto che da due anni arrivano prima e seconda in campionato.

Entrambe hanno una rosa ampia rispetto alle altre visto che sono arrivate all’appuntamento finale, schierando nel corso della manifestazione tanti giocatori che non fanno parte dell’undici (teoricamente) titolare.

Ma la notizia del giorno riguarda il calcio mercato e un giocatore che al momento ne è il principale protagonista.

La Juve è partita in vantaggio, ma quando il Milan ha offerto al giocatore un ingaggio di cinque anni a quattro milioni a stagione, cioè ventimilioni netti, alla Juve hanno avuto qualche timore perché la loro offerta (tre milioni per cinque anni) era inferiore di cinque milioni.

In questi casi è il giocatore a decidere.

Nel frattempo la Juve proprio ieri è riuscita a convincere il Palermo a cedere il cartellino di Amauri con un’offerta di quelle che non si possono rifiutare e Zamparini ha subito accettato.

L’offerta della Juve è di dodici milioni più Nocerino e le comproprietà di Giovinco e Lanzafame per una valutazione complessiva di oltre venticinque milioni.

C’è il si del Palermo, manca quello del giocatore al quale il Milan è disposto ad offrire di più.

Ma proprio nei giorni scorsi John Elkann aveva promesso ai tifosi bianconeri che la Juve sarebbe intervenuta sul mercato in maniera massiccia.

E’ quindi possibile che l’offerta fatta dal Milan ad Amauri venga pareggiata ed in tal caso il brasiliano nella prossima stagione vestirà la maglia bianconera.
postato da: interista88 alle ore maggio 09, 2008 15:14 | link | commenti | commenti
categorie: calcio
martedì, 29 aprile 2008

MORATTI , MORETTI E SERGIO ROSSI

Cari nemici e amici, nel film “Aprile” c’è una scena dove Nanni Moretti, regista e protagonista, assiste a un dibattito televisivo fra Berlusconi e D’Alema.

D’Alema parla, parla e parla e a un certo punto Nanni Moretti si spazientisce e grida rivolto al televisore: “D’Alema, ti prego, dì qualcosa di sinistra, ti prego, dì qualcosa di sinistra”.

A molti tifosi dell’Inter ascoltando Moratti viene la stessa tentazione di urlargli: “Ma una volta tanto, ti prego, dì una cosa da interista, una volta soltanto, ma dilla”.

L’ultima dichiarazione di Moratti riguarda il derby definito “Vale una finale di Champions League, è il più importante della storia….bla bla bla bla…”

Mi viene in mente il Torino di Sergio Rossi che vinceva il derby per tre a due (tre reti in sette minuti) e i tifosi inneggiavano perché aveva battuto la Juventus.

La Juve vinceva gli scudetti e loro si beavano nel vincere il derby.

In realtà il derby di domenica è una partita più importante per il Milan che per l’Inter, ma il complesso di inferiorità che ha Moratti nei confronti del Milan lo fa diventare importante come una finale di Champions League.

Forse per questo, per rendere felice il loro presidente i giocatori dell’Inter negli ultimi due anni hanno voluto fortemente battere il Milan, infischiandosene bellamente se poi il Milan vinceva tutto in Europa e nel mondo.

In attesa che il complesso di inferiorità che ha Moratti nei confronti del Milan si trasformi in un complesso di parità, uno non può fare a meno di chiedersi come mai l’Inter a livello internazionale non riesce mai a combinare nulla.

Uno se lo chiede e la risposta è chiara e netta.
postato da: interista88 alle ore aprile 29, 2008 16:41 | link | commenti (1) | commenti (1)
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lunedì, 28 aprile 2008

PROPOSTA PER IL 1° MAGGIO

Un Buongiorno a tutti gli utenti del Blog...

io e il Kayser dopo un'animata discussione dove sono volati insulti e parole pesanti siamo giunti alla conclusione di organizzare una rimpatriata con aperitivo+cena (appunto il 1° maggio) tanto per passare una serata in compagnia e serenità tra amicici...il luogo è ancora da decidere però ci sarebbe una mezza idea

A CHI INTERESSA L'IDEA...LASCI UN SEGNO...

postato da: theDrummeR84 alle ore aprile 28, 2008 15:05 | link | commenti (5) | commenti (5)
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domenica, 27 aprile 2008

Compleanni in vista

Ciao a tutti,
dopo un lungo periodo mi ritrovo a postare di nuovo su questo blog... volevo avvisarvi che il 07 Maggio è il mio compleanno, perciò era gradita l'idea di uscire insieme a festeggiare.
Siccome ricade di mercoledì l'idea era di spostare l'uscita al 03 o al 10 Maggio (entrambi di sabato).
Oltretutto volevo chiedere se aveva intenzione di organizzare una cena tutti insieme (o meglio la organizzo io), oppure se preferivate semplicemente uscire dopo cena ed andare a bere qualcosa tutti insieme (ovvio che offre la casa!)...

Mi aspetto qualche risposta o meglio ancora qualche idea più innovativa.

Attendo... Ciao
postato da: JV000 alle ore aprile 27, 2008 10:19 | link | commenti (5) | commenti (5)
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giovedì, 24 aprile 2008

e il calcio....

Ci sono partite brutte e altre bruttissime, peggio di Barcellona - Manchester e livello di semifinali di Champions c'è stata solo Liverpool - Chelsea di due anni fa, quella decisa da un gol che nessuno vide.

Il Manchester si è affidato al solo Cristiano Ronaldo, un rigore ebagliato e uno non fischiato, facendo giocare Rooney laterale difensivo e Tevez in mediana.

Ferguson, altro mago del calcio, dopo Benitez che stravolge il Liverpool e, giustamente, viene poi raggiunto dal Chelsea.

Già tre anni fa Benitez aveva fatto di tutto per far perdere il Liverpool subendo un 3-0 nel primo tempo dal Milan che non si era mai visto prima nella storia di tutte le coppe europee.

Mercoledì sera, come il Manchester ch si è affidato a un solo uomo, Cristiano Ronaldo, così ha fatto il Barcellona con Messi.

La squadra spagnola contro il Manchester ha dimostrato alla perfezione cosa sia l'onanismo pedatorio.

Titic - titoc. titic, titoc con il solo Messi ad essere pericolosi. accanto a lui Eto'o e Deco sono sembrati dei puffi spaesati.

E' chiaro che qualcosa di calcisticamente valido uno aveva il dovere di aspettarselo visti i campioni scesi in campo tra martedì e mercoledì sera, ma se di emozioni ce ne sono state poche la colpa è di quegli allenatori che pensano di aver inventato il calcio.

E' vero che se la tattica è fondamentale persino se si gioca a carte in due (a scopa se hai le carte migliori e le giochi male perdi) figuriamoci nel calcio: ma a tutto c'è un limite.

Mai due semifinali di Champions con tanti campioni, così brutte non si erano mai viste.

Colpa degli strateghi, di chi fa giocare Fernando Torres all'ala sinistra, di chi manda in campo due centravanti come Rooney e Tevez e li fa giocare dietro e di chi si affida a una compagnia di puffi.

Va a finire che la Champions la vince il Chelsea il cui allenatore si limita ad assegnare le maglie, proprio come faceva Del Bosque, l'ultimo allenatore del Real Madrid a vincere il massimo titolo europeo.

E per punizione fu licenziato il mattino dopo...
postato da: interista88 alle ore aprile 24, 2008 17:16 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 16 aprile 2008

s a b a t o 2 6 a p r i l e



contattare Mistasl (MSN): mistasl48@hotmail.it


postato da: DoA alle ore aprile 16, 2008 20:38 | link | commenti | commenti
categorie: mya club, kaos terapy, bresciaroyale
martedì, 15 aprile 2008

starnezze del calcio...

Non vedere un rigore, un fuorigioco, un corner o un fallo laterale è un errore comprensibile da parte di un arbitro, ma quel che ha fatto Rizzoli a Udinese è una cosa che supera i limiti della decenza.

Recentemente Nesta si è preso due giornate di squalifica per aver dato del “testa di c…” all’arbitro , Vieira l’anno scorso, guarda caso da Rizzoli, dopo Roma – Inter (0-1 gol di Crespo) per avelo chiamato “pezzo di m…” fu squalificato per una giornata supplementare e anche in altre occasioni insulti pesanti sono stati puniti con la motivazione “ha rivolto una frase irriguardosa all’atbitro”.

A Udine si è visto Totti dire chiaramente a Rizzoli per ben tre volte: “vaffan…”, e invece di essere espulso è stato solo ammonito.

Quindi nessuno può dire che l’arbitro non ha sentito considerando che ha tirato fuori il cartellino giallo e quindi Rizzoli, deliberatamente ha violentato il regolamento.

Qui non si tratta di un rigore che l’arbitro potrebbe non aver visto, o di un fallo come quello di Maldini sabato sera a Torino che l’arbitro ha interpretato male, qui si tratta di una decisione presa di proposito, decisione che poteva cambiare la partita (l’Udinese vinceva 1-0 e la Roma per rimontare in dieci contro undici avrebbe faticato assai.

Non solo, ma come capitano Totti non avrebbe potuto giocare le due prossime partite di campionato, con evidente svantaggio per la Roma, visto che per il capitano espulso il minimo sono due partite.

D’ora in poi qualsiasi giocatore potrà dire a Rizzoli “vaffan… senza rischiare il cartellino rosso.

Altro che aiuti o aiutini, qui si tratta di falsare una partita, un campionato in maniera deliberata. Vieira e Nesta, i primi due nomi che mi vengono in mente, hanno pagato con due giornate di squalifica quel che a Totti è stato risparmiato.

Nemmeno ai tempi di calciopoli avvenivano certe cose.

L’Inter ha poi rimediato strapazzando la Fiorentina, una Fiorentina che non si sa se più presuntuosa o stanca.

E Mario Balotelli, dopo il gol di Bergamo (finta, portiere a sedere e palla lemme lemme in rete) ha fatto quasi un gol in fotocopia confermando di essere, almeno per il momento, di un’altra dimensione.

Ora all’Inter per vincere matematicamente lo scudetto mancano 11 punti (sui 15 a disposizione) nelle prossime cinque partite.

Per il sottoscritto lo scudetto era vinto ad agosto, figuriamoci adesso.
postato da: interista88 alle ore aprile 15, 2008 16:11 | link | commenti (3) | commenti (3)
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